
Una sanità che non aspetta il cittadino, ma lo raggiunge direttamente a casa. È questo il principio che ispira il nuovo servizio attivato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, che ha effettuato il primo prelievo ematico domiciliare, inaugurando ufficialmente un percorso di assistenza pensato per le persone più fragili, impossibilitate a raggiungere autonomamente gli ambulatori.
Si tratta di un servizio destinato a migliorare concretamente la qualità della vita di numerosi pazienti e delle loro famiglie, eliminando le difficoltà organizzative, economiche ed emotive che spesso accompagnano il trasferimento di anziani e persone con gravi limitazioni motorie verso i punti prelievo o, in alternativa, la necessità di ricorrere a personale infermieristico privato.
L'iniziativa prende avvio dalla Casa di Comunità di Enna, struttura destinata a diventare uno dei punti cardine della sanità territoriale prevista dal nuovo modello assistenziale nazionale. Un progetto che punta a rendere i servizi sanitari sempre più accessibili e vicini ai cittadini, soprattutto a coloro che vivono condizioni di maggiore fragilità.
«Il nuovo servizio nasce all'interno della Casa di Comunità di Enna e rappresenta il primo tassello di una programmazione più ampia che come Direzione Strategica intendiamo implementare progressivamente in tutto il territorio – spiega il direttore generale dell'Asp di Enna, Mario Zappia – con l'obiettivo di avvicinare sempre di più la sanità pubblica ai cittadini attraverso servizi concreti e realmente utili».
Per accedere al servizio è sufficiente che il medico di medicina generale indichi nella prescrizione la dicitura "paziente non trasportabile e non deambulante". La ricetta dovrà poi essere inviata all'indirizzo e-mail casadicomunita.enna@asp.enna.it, allegando un recapito telefonico. Sarà successivamente il personale infermieristico a contattare il paziente o il familiare di riferimento per concordare data e orario del prelievo direttamente presso il domicilio.
L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di sanità di prossimità, un modello organizzativo che ribalta l'approccio tradizionale, spostando il baricentro dell'assistenza dalle strutture ospedaliere al territorio e, quando necessario, direttamente nelle abitazioni dei cittadini. Una risposta particolarmente significativa in una provincia come quella ennese, caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione e da aree interne dove gli spostamenti possono rappresentare un ostacolo rilevante anche per effettuare un semplice esame del sangue.
L'obiettivo dell'Asp di Enna è quello di ampliare progressivamente l'offerta dei servizi domiciliari, rafforzando il ruolo delle Case di Comunità come punto di riferimento per la presa in carico dei pazienti e per un'assistenza sempre più capillare ed efficace.
Il primo prelievo a domicilio segna così l'inizio di un percorso destinato ad arricchirsi nei prossimi mesi con nuove prestazioni territoriali. Un cambio di paradigma che sintetizza la filosofia della riforma dell'assistenza territoriale: non sarà più il cittadino a doversi adattare alla sanità, ma sarà la sanità a raggiungere il cittadino, soprattutto quando è più vulnerabile e ha maggiore bisogno di cure.









