All'interno della Chiesa Madre dello storico quartiere di Cibali di Catania, si è svolta una giornata all’insegna della salute. Un appello a cui molte donne, di diverse fasce d’età, hanno risposto con grande partecipazione. Un successo che ha confermato l’importanza della prevenzione e la necessità di avvicinare la sanità ai cittadini, “quasi porta a porta”, come ha precisato il dott. Alessandro Belvedere.
Già prima delle 9, numerose donne erano in attesa del proprio turno per il controllo. Per l’occasione è stata messa a disposizione gratuitamente tutta la strumentazione necessaria per le ecografie mammarie, grazie all’iniziativa del progetto “Facciamo prevenzione – Ritorna a Catania”, che mira a promuovere la diagnosi precoce e a portare i servizi sanitari direttamente nelle comunità locali.
L’evento ha visto il pieno coinvolgimento della presidente del III Municipio, Maria Spampinato, e del presidente del IV Municipio, Rosario Cavallaro, oltre alla partecipazione di professionisti sanitari come il dott. Alessandro Belvedere, ecografista multidisciplinare e dirigente medico al Policlinico, che ha eseguito gli screening.
«Portare la prevenzione direttamente nei quartieri significa rendere la sanità più vicina ai cittadini e offrire a molte donne l’opportunità di effettuare un esame fondamentale come l’ecografia mammaria», ha spiegato la presidente Spampinato, soddisfatta del risultato ottenuto.
Alla giornata ha partecipato anche l’associazione La Casbah di Cibali, attiva sul territorio con iniziative sociali e di supporto alla comunità, con in prima linea Gaia Cavaliere, presidente dell’associazione, che ha assistito le donne presenti, in attesa del riscontro medico.
L’appuntamento non è stato solo un momento di controllo sanitario gratuito, ma anche un’occasione per diffondere la cultura della diagnosi precoce nella lotta ai tumori al seno.
Secondo le evidenze scientifiche, lo screening riduce la mortalità per tumore al seno nelle donne tra i 30 e i 69 anni. Iniziative come questa dimostrano come istituzioni, professionisti sanitari e associazioni locali possano lavorare insieme per promuovere la salute e sottolineare che la prevenzione resta l’arma più efficace per salvaguardare la vita.
L’importanza della prevenzione: un raggio di speranza
Il cancro al seno è, secondo studi autorevoli, la seconda neoplasia più comune al mondo. Nell’Unione Europea, nel 2018, a 404.920 donne è stato diagnosticato un tumore al seno e 98.755 sono decedute. Negli ultimi vent’anni, la mortalità per questa malattia è diminuita grazie ai miglioramenti nei trattamenti, nell’erogazione dei servizi sanitari e all’implementazione degli screening di popolazione.
Gli studi clinici condotti già negli anni ’70 e ’80 hanno dimostrato che lo screening mammografico è associato a una riduzione della mortalità per tumore al seno. Oggi i dati scientifici confermano questo trend, sottolineando l’importanza della diagnosi precoce come strumento essenziale di prevenzione.










