sudsalute_logo
sudsalute_logo

PAGINE

Categorie

Categorie

Il Ben-essere la nostra missione

imgi_2_sudpalermo-nero
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Ginecologia al femminile: prevenzione, ascolto e consapevolezzaSettimana mondiale del glaucoma UCI catania dona visite gratuite al personale del liceo spedalieriOspedale San Marco: al via i lavori di ampliamento degli ingressi e di riorganizzazione della viabilita’ internaEuropean Trauma Course: tre giorni di formazione pratica all’Arnas Garibaldi CentroASP di Enna, nuove assunzioni per rafforzare la sanità territorialePalermo, oltre 400 prestazioni nei primi giorni della Settimana della prevenzione dedicata alla salute delle donne

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

redazione@sudsalute.it

direttore@sudsalute.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

ASP Enna, etnopsichiatria e telemedicina: quasi 300 anziani assistiti, 8 utenti stranieri e 1500 prestazioni

2026-02-21 06:00

Redazione

Notizie, Sanità Pubblica, telemedicina, asp-enna, etnopsichiatria, migranti,

ASP Enna, etnopsichiatria e telemedicina: quasi 300 anziani assistiti, 8 utenti stranieri e 1500 prestazioni

Il bilancio del progetto conferma un modello di cura che unisce sanità, inclusione e prossimità sociale

ASP Enna, etnopsichiatria e telemedicina: quasi 300 anziani assistiti attraverso la telemedicina, 8 utenti stranieri con disagio psichico inseriti in comunità alloggio e quasi 1500 prestazioni erogate dell'ambulatorio di etnopsichiatria a beneficio degli utenti presi in carico Il bilancio del progetto conferma un modello di cura che unisce sanità, inclusione e prossimità sociale


Quasi 300 anziani seguiti attraverso la telemedicina, 8 migranti  inseriti in comunità presi in carico e quasi 1500 prestazioni erogate nei percorsi di etnopsichiatria: sono i dati che segnano il bilancio finale del progetto promosso dall’ASP di Enna e presentato il 18 febbraio nella sede di Viale Diaz. Un’esperienza che ha integrato sanità pubblica, assistenza territoriale e mediazione culturale, offrendo risposte concrete alle nuove fragilità sociali.


Il servizio di assistenza socio-sanitaria in telemedicina ha garantito monitoraggio clinico e continuità terapeutica a quasi 300 anziani, consentendo interventi tempestivi, riduzione degli accessi impropri alle strutture sanitarie e un sostegno costante contro isolamento e solitudine.


Parallelamente, il servizio di etnopsichiatria ha preso in carico decine di utenti ed inserito in comunità alloggio 8 migranti provenienti da contesti di guerra, offrendo supporto psicologico e psichiatrico, assistenziale e sociale, attraverso un approccio interculturale e multidisciplinare, capace di affrontare traumi complessi e difficoltà di integrazione.


Alla conferenza stampa erano presenti Ennio Ciotta, Direttore Generale dell’ASP di Enna, Massimo Campisi, DEC del progetto, Marta Alleruzzo, Coordinatrice Area Disabilità del Consorzio Umana Solidarietà, Vania Marchionna, Responsabile progetti mainstreaming PNRR, e Alberto Spitale, Presidente del Consorzio Umana Solidarietà.

«Questo progetto dimostra che la sanità pubblica può essere davvero vicina alle persone- ha commentato Ciotta - non solo con le competenze cliniche ma con una presenza concreta nei contesti di vita. Ridurre le disuguaglianze e garantire dignità e accesso alle cure anche ai più fragili è la sfida che abbiamo raccolto».


Per Massimo Campisi, l’integrazione tra servizi sociali e sanitari ha permesso una presa in carico globale della persona. «Non si è trattato solo di erogare prestazioni – ha detto - ma di costruire percorsi di autonomia e inclusione, soprattutto per chi vive condizioni di fragilità estrema».


Per Marta Alleruzzo, che ha parlato rappresentando tutte le équipe professionali e gli operatori impegnati nelle diverse azioni del progetto, la telemedicina e l’etnopsichiatria hanno funzionato perché, dietro la tecnologia e i protocolli, c’è stato un forte impegno umano. Sono state proprio le persone coinvolte, con il loro lavoro quotidiano e la collaborazione tra competenze diverse, a costituire il vero cuore pulsante dell’iniziativa.


Il progetto, finanziato nell’ambito delle politiche di coesione europee, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra ASP di Enna, Consorzio Umana Solidarietà s.c.s., cooperativa sociale Il Melograno e partner istituzionali e territoriali.


L’esperienza ha dimostrato come la salute mentale e l’assistenza socio-sanitaria non possano essere separate dalle condizioni sociali, culturali e relazionali delle persone, soprattutto in un contesto segnato da migrazioni forzate e invecchiamento della popolazione.


L’esperienza dell’ASP di Enna si propone oggi come modello replicabile, capace di coniugare innovazione tecnologica e prossimità sociale. La telemedicina ha ridotto le distanze nell’accesso alle cure, mentre l’etnopsichiatria ha costruito ponti tra culture, trasformando la salute mentale in uno spazio di inclusione.
La conferenza conclusiva ha rappresentato non solo una rendicontazione istituzionale, ma la testimonianza concreta di una sanità che, mettendo al centro la persona, diventa strumento di coesione sociale.


Perché la cura, quando è accessibile e interculturale, diventa un diritto reale e condiviso.

 

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Elisa Petrillo

Sudsalute è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_36_salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

La tua pubblicità su SudSalute passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta