
Ci sono malattie che non danno segnali, che restano silenziose fino al momento più drammatico. È il caso di alcune patologie cardiache congenite o genetiche che possono causare la morte cardiaca improvvisa nei giovani: cardiomiopatie, sindromi aritmiche rare, anomalie del sistema elettrico del cuore. Condizioni spesso invisibili, ma individuabili con un semplice elettrocardiogramma, se si sceglie di fare prevenzione.
È da questa consapevolezza che nasce, in Sicilia, l’associazione di promozione sociale “Piccoli Battiti”, una realtà che da anni opera sul territorio regionale con un obiettivo chiaro e urgente: proteggere la salute cardiaca dei bambini attraverso screening precoci, formazione e diffusione della cultura della prevenzione.
L’associazione lavora in stretta collaborazione con la U.O.C. di Cardiologia Pediatrica dell’ARNAS Civico di Palermo, contribuendo non solo all’attività di cardio-prevenzione pediatrica, ma anche al sostegno concreto del reparto ospedaliero, con la donazione di attrezzature, arredi e con l’attenzione costante rivolta alle famiglie dei piccoli pazienti.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico, “Piccoli Battiti” ha rafforzato il proprio impegno grazie alla collaborazione con Famila Sicilia, Gruppo Romano e Worldcoo, dando impulso al progetto di prevenzione cardiologica pediatrica “Io vorrei un sorriso per ogni battito”, rivolto agli istituti scolastici di Palermo. L’iniziativa prevede il controllo cardiologico di circa 1.800 alunni, la donazione di defibrillatori e la formazione degli studenti alle manovre di primo soccorso BLSD, affinché la scuola diventi anche presidio di sicurezza e consapevolezza.
Parallelamente, l’associazione sta portando avanti il progetto “I sentieri del cuore”, pensato per estendere la prevenzione anche ai centri più piccoli della provincia di Palermo. Un percorso che coinvolge numerosi comuni – da Sciara a Castelbuono, da Caccamo a Trabia, fino a Palma di Montechiaro e Campofelice di Roccella – con l’obiettivo di raggiungere circa 3.000 screening elettrocardiografici, rendendo la prevenzione accessibile anche dove spesso arriva più tardi.
I risultati raccontano l’efficacia di questo lavoro silenzioso ma fondamentale. Dall’avvio dei progetti sono stati formati centinaia di studenti all’uso del defibrillatore semiautomatico, è stato donato e installato un DAE presso l’Istituto Comprensivo Statale Maredolce di Palermo e sono stati effettuati circa 800 ECG di prevenzione e diagnosi precoce. In sette casi sono emerse condizioni che hanno richiesto approfondimenti clinici immediati.
Tra queste storie, una in particolare dà il senso più profondo dell’impegno di “Piccoli Battiti”: quella di una bambina di quattro anni, residente a Caccamo, apparentemente sana, in cui uno screening ha permesso di individuare una patologia aritmica asintomatica. Un’anomalia silenziosa che, senza quel controllo, avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. La piccola è stata subito presa in carico dalla Cardiologia Pediatrica dell’ARNAS Civico di Palermo, diretta dal prof. Calogero Comparato, avviando il percorso diagnostico e terapeutico necessario.
«Grazie alla prevenzione un altro piccolo cuore può continuare a battere», afferma la presidente dell’associazione, Rosaria Sparacello, sottolineando come l’obiettivo dell’impegno sociale di “Piccoli Battiti” sia quello di avvicinare bambini, famiglie e scuole alla prevenzione, trasformandola in un vero strumento di cura, protezione e responsabilità collettiva.









