
Nei primi giorni di gennaio il Codacons ha raccolto e formalizzato gravi segnalazioni provenienti da pazienti affetti da tumore polmonare che si sono recati presso l’Ospedale di Taormina per sottoporsi a cicli di chemioterapia già programmati. Secondo quanto riferito all’associazione, al momento dell’accesso in struttura ai pazienti sarebbe stato comunicato l’impossibile avvio della terapia a causa dell’indisponibilità del farmaco necessario, con conseguente rinvio dei trattamenti.
Una circostanza che avrebbe avuto ulteriori sviluppi preoccupanti: alcuni pazienti, infatti, non sarebbero stati successivamente ricontattati per la riprogrammazione delle cure, alimentando un clima di forte ansia e comprensibile allarme tra gli interessati e le loro famiglie.
Si tratta di terapie salvavita inserite in protocolli clinici rigorosi, caratterizzati da tempistiche e cicli prestabiliti, il cui rispetto è parte integrante del percorso di cura. Ogni rinvio, sottolinea il Codacons, può incidere in maniera significativa non solo sull’efficacia clinica delle terapie, ma anche sull’equilibrio psicologico dei pazienti oncologici, già sottoposti a un carico emotivo e fisico estremamente gravoso.
L’associazione evidenzia come simili episodi non possano essere considerati meri disservizi organizzativi, poiché coinvolgono direttamente il diritto fondamentale alla salute e la continuità delle cure, esponendo i malati a situazioni di incertezza e disagio non accettabili.
Alla luce delle segnalazioni ricevute, il Codacons chiede con urgenza chiarimenti immediati sulle cause dell’indisponibilità del farmaco e il ripristino tempestivo e stabile delle terapie, affinché venga garantita senza ulteriori ritardi la regolare prosecuzione dei trattamenti oncologici.
L’associazione sollecita inoltre l’intervento dell’Assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, affinché vengano adottate con urgenza tutte le misure necessarie a ristabilire la piena funzionalità del servizio e a prevenire il ripetersi di criticità analoghe.
Il Codacons annuncia infine che, in assenza di risposte chiare e di un immediato ripristino delle cure, avvierà una battaglia legale, promuovendo ogni iniziativa utile nelle sedi competenti per la tutela del diritto alla salute e per l’accertamento di eventuali responsabilità. L’associazione continuerà a monitorare la vicenda e a raccogliere segnalazioni, affinché nessun paziente oncologico venga lasciato senza cure o costretto a vivere nell’incertezza.









