
Una giornata dal forte valore simbolico e istituzionale quella vissuta ieri al Presidio Ospedaliero “S. Marta e S. Venera” di Acireale, segnata dalla visita del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, e dalla consegna del prestigioso riconoscimento dei Tre Bollini Rosa attribuiti da Fondazione Onda ETS.
In mattinata mons. Raspanti ha fatto visita all’ospedale per il tradizionale scambio di auguri natalizi, incontrando i pazienti ricoverati, il personale sanitario e celebrando la Santa Messa. Alla celebrazione hanno preso parte il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, insieme al direttore amministrativo Tamara Civello e al direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede; il direttore amministrativo e il direttore medico del Presidio, Daniela Spampinato e Rosario Cunsolo; i direttori delle Unità Operative e numerosi operatori sanitari.
«La salvezza nasce dall’iniziativa di Dio, non dipende dagli uomini ma dal suo amore – ha sottolineato mons. Raspanti nella sua riflessione –. Nell’intervento di Dio nella vita di Elisabetta e di Maria riviviamo le origini della nostra salvezza. Dio entra nella storia e segna i punti decisivi della nostra vita. Anche qui, in ospedale, possiamo vivere il Natale affidandoci a Lui con cuore vigilante».
Al termine della celebrazione, il direttore generale Laganga Senzio ha ringraziato il Vescovo per la vicinanza dimostrata alla comunità ospedaliera: «Le sue parole richiamano il valore profondo della cura come relazione, responsabilità e servizio alla persona, principi che ispirano quotidianamente il nostro lavoro».
Successivamente, il direttore generale ha consegnato ufficialmente al Presidio la targa dei Tre Bollini Rosa, riconoscimento valido per il biennio 2026-2027, già ritirato lo scorso 27 novembre nel corso dell’evento nazionale di Fondazione Onda ETS tenutosi presso il Ministero della Salute.
«L’assegnazione dei Tre Bollini Rosa – ha evidenziato Laganga Senzio – rappresenta un risultato di grande valore per l’Ospedale di Acireale e per l’intera Azienda. È il riconoscimento di un lavoro strutturato e condiviso, portato avanti da équipe competenti e fortemente integrate, capaci di sviluppare percorsi assistenziali orientati alla medicina di genere, alla personalizzazione delle cure e alla presa in carico globale della persona. Un risultato che rafforza il nostro impegno nel consolidare modelli assistenziali basati su appropriatezza clinica, multidisciplinarietà e attenzione ai bisogni specifici delle donne».
Il direttore medico del Presidio, Rosario Cunsolo, ha quindi illustrato i percorsi e i servizi attivati per la tutela della salute femminile, con gli interventi delle équipe delle Unità Operative coinvolte, a testimonianza del lavoro multidisciplinare svolto.
Dal 2007 Fondazione Onda ETS attribuisce il Bollino Rosa agli ospedali che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili e di quelle trasversali a uomini e donne, promuovendo un approccio sanitario orientato al genere. Per il biennio 2026-2027 la valutazione ha riguardato 18 aree cliniche, tra cui Cardiologia, Ginecologia e Ostetricia, Pediatria, Oftalmologia, Medicina del dolore, Pneumologia, Psichiatria e Urologia, oltre ai percorsi di accoglienza e presa in carico delle donne vittime di violenza, con particolare attenzione all’organizzazione multidisciplinare e all’appropriatezza dei PDTA.









