
La mediazione familiare si conferma uno strumento sempre più centrale per supportare i genitori nella gestione dei conflitti in modo sano, costruttivo e orientato al benessere dei figli.
A partire dal 2026, grazie alla Cooperativa sociale Medihospes, sarà attivo a Catania uno sportello gratuito di mediazione familiare, rivolto ai genitori che attraversano situazioni di conflitto e che necessitano di un supporto qualificato per raggiungere accordi condivisi nell’interesse dei minori. Al servizio prenderanno parte anche gli operatori di Centro FamigliE.
Ad annunciarlo è stato Antonello Arculeo, psicologo e psicoterapeuta, responsabile dell’associazione Centro FamigliE, nel corso di un evento formativo dedicato alla gestione del conflitto familiare, svoltosi ieri pomeriggio nella sede di via G. Lavaggi. L’incontro ha coinvolto operatori del settore e avvocati del foro catanese, offrendo un importante momento di confronto interdisciplinare.
Conflitti, litigi e dispute legate all’affidamento dei figli possono infatti generare un clima emotivamente instabile per i minori, che spesso si sentono spaventati e, in molti casi, anche colpevoli. In questo contesto, la mediazione familiare assume un ruolo fondamentale nell’aiutare madri e padri a contenere le ostilità e a individuare soluzioni condivise, orientate al benessere dei bambini.
«La gestione del conflitto familiare è uno degli ambiti centrali di intervento dell’associazione Centro FamigliE – ha dichiarato Arculeo –. Questo evento, primo di una serie di incontri formativi, intende favorire e promuovere l’avvio di un servizio di grande rilevanza per il Distretto sanitario del capoluogo etneo, che comprende anche i comuni di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia».
Il servizio, attivo inizialmente per tutto il 2026, offrirà gratuitamente alla popolazione residente consulenze di supporto familiare e attività di coordinazione genitoriale, curate da professionisti esperti e iscritti alle principali associazioni nazionali riconosciute, tra cui AIMEF, MEDEFItalia e AICG, nel pieno rispetto delle più recenti normative in materia di mediazione familiare e coordinazione genitoriale.
Il progetto, gestito dai servizi sociali territoriali, sarà realizzato dalla Cooperativa sociale Medihospes, con il coinvolgimento diretto degli operatori di Centro FamigliE. Le consulenze si svolgeranno presso il centro di via Zurria, previo appuntamento.
La sessione formativa ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto per i professionisti, affrontando temi giuridici – come la riforma Cartabia, che ha rafforzato il ruolo della mediazione familiare nel diritto di famiglia – e aspetti psicologici legati agli squilibri e ai traumi emotivi che possono colpire i minori durante i conflitti genitoriali.
«Il conflitto tra i genitori rappresenta una realtà profondamente dolorosa per i figli – ha aggiunto Arculeo – e le ricadute sul loro sviluppo emotivo e relazionale possono essere significative. Quando il conflitto diventa costante e incontrollato, è necessario offrire un supporto tempestivo. Fare rete e attivare interventi mirati significa aiutare le famiglie a ritrovare nuovi equilibri, nell’interesse primario dei bambini».
All’incontro hanno partecipato anche Valentina Armenia, avvocato e mediatrice familiare, e Roberta Simili, neuropsichiatra infantile EMI dell’ASP di Acireale.









