
Si è svolto presso il plesso “Le Verginelle” dell’Università di Catania il Workshop on Neonatal and Infant Cognition (NICOG), alla sua prima edizione, un evento di alto profilo scientifico dedicato allo studio dei processi cognitivi nei neonati e nei bambini nella prima infanzia.
L’iniziativa, fortemente voluta e coordinata dalla professoressa Alessandra Geraci, ricercatrice di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione del Dipartimento di Scienze della Formazione (DISFOR), ha registrato una partecipazione numerosa e qualificata di docenti, studenti e professionisti del settore medico e psicologico.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del rettore Enrico Foti, del direttore generale dell’ARNAS Garibaldi Giuseppe Giammanco, del direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione Loredana Cardullo e del direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’ARNAS Garibaldi Giuseppe Ettore.
Il workshop, moderato dalla dott.ssa Lucia Gabriella Tina e dalla prof.ssa Elena Commodari, si è articolato in due sessioni ricche di contenuti. La prima, “Scoprire il mondo del neonato”, ha approfondito gli aspetti clinici e psicologici dello sviluppo nei primi mesi di vita, con gli interventi della dott.ssa Carla Ettore e della dott.ssa Maria Rosaria Politi, seguiti dalla Lectio Magistralis della professoressa Francesca Simion dell’Università di Padova, dal titolo “Uno scienziato in culla: le predisposizioni che guidano lo sviluppo”.
La seconda sessione, dedicata a “Lo sviluppo socio-cognitivo nella prima infanzia” e moderata dalle professoresse Elisabetta Sagone e Alessandra Geraci, ha proposto un confronto sui temi del gesto comunicativo, del senso di giustizia e delle relazioni precoci, con gli interventi di Paola Perucchini, Luca Surian e Angela Costabile.
La giornata si è conclusa con un momento di ricordo del prof. Carlo Umiltà, a cui è stato dedicato un sentito omaggio per il contributo dato alla comunità scientifica italiana.
«Questa prima edizione del NICOG rappresenta un punto di partenza importante per rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica e pratica clinica — ha dichiarato la professoressa Alessandra Geraci —. Studiare i processi cognitivi sin dai primissimi momenti di vita significa comprendere le basi dello sviluppo umano e promuovere un futuro di maggiore consapevolezza e attenzione verso l’infanzia».









