Quattro giornate dense di incontri, approfondimenti e presentazioni dedicate alla trasformazione del sistema sanitario nazionale e regionale che Il Gruppo Sudpress, con la sua testata specializzata SudSALUTE, seguirà dal suo stand giorno per giorno come media partner dell’evento.

Il cuore pulsante di ExpoMedicina 2025, il salone dell’innovazione tecnologica in sanità, giunto alla sua quinta edizione e inaugurato oggi alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, si presenta con un calendario ricchissimo di seminari, congressi e sessioni scientifiche che spaziano dall’oncologia alla medicina di precisione, dalla chirurgia robotica alla digitalizzazione dei servizi.
Un laboratorio di idee per la sanità siciliana e nazionale
Da oggi fino al 29 ottobre, la città di Palermo si trasforma in un grande hub sanitario dove il mondo accademico, le istituzioni, le imprese e gli operatori del settore si confrontano su innovazione, sostenibilità e diritto alla cura. Un momento di sintesi tra ricerca e pratica clinica, per affrontare le criticità del sistema e individuare percorsi concreti di rinnovamento.
Si discute delle sfide che attraversano la sanità pubblica e privata: liste d’attesa interminabili, carenza di personale sanitario, necessità di investimenti nelle strutture territoriali e nei sistemi digitali, ma anche di opportunità come la telemedicina, la chirurgia mininvasiva e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica.
Lagalla: “Palermo capitale della sanità e dell’innovazione”
Durante la cerimonia inaugurale, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha ribadito la visione della città come polo strategico per l’innovazione sanitaria e la ricerca scientifica: “Palermo affronta i temi cruciali della contemporaneità. Sulla sanità stiamo investendo per ridurre i ritardi strutturali, potenziando la rete ospedaliera e le funzioni territoriali. Diagnosi, terapia e riabilitazione devono poter contare su servizi diffusi e di qualità, già a livello locale”.
Un messaggio chiaro di impegno istituzionale che trova eco anche nelle numerose iniziative presenti al salone, dove università, ordini professionali e aziende pubbliche e private dialogano per costruire una rete integrata di innovazione e competenza.
Ninfa: “Cento progetti di innovazione per la medicina del futuro”
Il fondatore e presidente di ExpoMedicina Maurizio Ninfa ha espresso soddisfazione per l’ampia partecipazione e la qualità dei contenuti scientifici presentati: “Oggi ExpoMedicina apre i battenti con un messaggio forte: la sanità sta cambiando e si sta avvicinando ai cittadini. L’innovazione tecnologica non è un lusso, ma la chiave per rendere la medicina più efficiente e umana”.
Particolarmente significativo il successo dell’Open Day della Prevenzione organizzato dall’Asp di Palermo e l’entusiasmo per i 100 progetti di innovazione candidati al Premio Dusmet, testimonianza di una crescente attenzione verso le nuove tecnologie in campo sanitario. Ninfa ha aggiunto: “Il futuro della medicina passa dal coordinamento tra ricerca, industria e istituzioni. Solo insieme possiamo realizzare un vero cambiamento”.
Amato (OMCeO Palermo): “Il confronto tra medici e pazienti è decisivo”
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato, anche consigliere nazionale FNOMCeO, ha voluto rimarcare il valore della condivisione e del dialogo: “ExpoMedicina è una straordinaria occasione per far dialogare medici, infermieri, ricercatori e istituzioni. Ma è fondamentale la presenza delle associazioni dei pazienti: il rapporto di fiducia tra chi cura e chi viene curato è la base di una sanità moderna ed etica”.
La prima giornata tra robotica, intelligenza artificiale e medicina di precisione
I lavori della giornata inaugurale hanno offerto un ampio ventaglio di contenuti scientifici e tecnologici. Dai convegni dedicati all’oncologia robotica e mininvasiva, che hanno mostrato le ultime evoluzioni della chirurgia assistita, ai simposi sulla ricostruzione mammaria consapevole, centrati sul benessere psicofisico delle pazienti oncologiche.
Ampia partecipazione anche ai seminari dedicati alla sanità di iniziativa e alle cure domiciliari, che hanno visto protagonisti professionisti del Consorzio Sisifo insieme a rappresentanti delle aziende sanitarie provinciali, discutendo del nuovo modello di medicina territoriale e di come integrare i servizi domiciliari con le farmacie dei servizi e la teleassistenza.
Nel pomeriggio, spazio anche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in epatologia e gastroenterologia, dove ricercatori e medici hanno illustrato come l’AI stia rivoluzionando la raccolta e l’interpretazione dei dati clinici, migliorando diagnosi e prognosi.
Focus su obesità e nuove terapie chirurgiche
Molto seguita la sessione dedicata alla rete siciliana per la diagnosi e cura dell’obesità, con il seminario coordinato dal dottor Luca Piazza che ha analizzato i risultati delle terapie bariatriche e le nuove tecniche endoscopiche e robotiche. Tra i temi più discussi, l’applicazione dell’intelligenza artificiale in chirurgia e la possibilità di costruire percorsi multidisciplinari per la prevenzione e la gestione delle patologie metaboliche.
Uno spazio di ricerca e connessione per la salute del futuro
Con oltre dieci sessioni parallele, ExpoMedicina si conferma come il principale evento del Mezzogiorno dedicato alla sanità del futuro. Un crocevia di esperienze, tecnologie e visioni che unisce accademia, ospedali e imprese sanitarie in una missione comune: rendere la salute più accessibile, moderna, digitale e centrata sulla persona.
La giornata si è conclusa con un segnale di grande fiducia nel futuro della sanità italiana. I protagonisti dell’evento hanno sottolineato l’urgenza di una pianificazione condivisa che valorizzi competenze, etica e innovazione.
La seconda giornata si aprirà con il XVI Congresso AOGOI Sicilia, dal titolo “La salute della donna tra innovazioni scientifiche e politica sanitaria”, a cui seguiranno tavole rotonde sulla medicina personalizzata, la prevenzione e le nuove reti cliniche territoriali. Una prosecuzione naturale di un evento che, ancora una volta, mette Palermo al centro del dibattito sanitario nazionale.










