
In un’Italia dominata da connessioni veloci, ritmi frenetici e continua esposizione ai social, gli italiani – e i siciliani in particolare – sembrano aver imboccato una strada diversa: rallentare, semplificare, tornare all’essenziale. È quanto emerge da una ricerca nazionale realizzata da AstraRicerche per Imperial Brands, che ha indagato come sia cambiata negli ultimi anni la percezione del piacere nel nostro Paese.
Il dato più sorprendente riguarda il Mezzogiorno e le Isole: nove siciliani su dieci dichiarano di desiderare “semplicità”, il 72% identifica il piacere nella famiglia e nelle relazioni affettive, mentre il 75% afferma di aver cambiato nel tempo il proprio approccio, spostando l’attenzione dalle ambizioni materiali alle “piccole cose”. Per la stragrande maggioranza (92%) i momenti piacevoli non sono un lusso, ma veri strumenti di benessere mentale ed equilibrio personale.
Il quadro delineato dalla ricerca conferma una tendenza netta: al vertice della classifica dei piaceri più autentici si collocano tempo per sé stessi, relax, buon cibo e relazioni affettive, mentre in fondo restano il lusso, lo status e la popolarità sui social. Solo il 22% associa il piacere all’acquisto di beni costosi, il 10% alla notorietà online e appena il 9% a esperienze legate al lusso.
La svolta è generazionale: tre italiani su quattro dichiarano di aver mutato la propria percezione del piacere con l’età, e sei su dieci affermano di dare oggi più valore alla semplicità rispetto al passato. Non meno rilevante la differenza di genere: le donne associano maggiormente il piacere a relazioni e benessere emotivo (74% contro il 62% degli uomini), cura di sé e gratitudine quotidiana. Gli uomini tendono invece a legare il piacere alla realizzazione personale e professionale (40% contro il 32% delle donne), anche se questo peso diminuisce con l’età.
La fotografia che emerge è chiara: il piacere non è più legato al possesso ma all’autenticità. È vissuto come pratica quotidiana, fatta di scelte intenzionali: staccare dalla tecnologia, coltivare la gratitudine, dedicare tempo agli affetti. Per oltre il 90% degli intervistati, questi momenti sono capaci di ridurre lo stress, rafforzare l’identità personale e accrescere la consapevolezza del presente.
In questo scenario, anche i brand provano a leggere i cambiamenti culturali: il lancio di Pulze 3.0, nuovo dispositivo a tabacco riscaldato, si inserisce nella narrazione del “piacere semplice”, pensato come gesto quotidiano integrato nella routine, lontano dal superfluo e vicino a ciò che conta davvero.
La lezione è evidente: uomini e donne di tutte le età cercano piaceri che abbiano un senso reale, che migliorino la vita giorno dopo giorno. Non status, non apparenza, ma relazioni, autenticità e piccoli gesti.










