
Un gesto di solidarietà che va oltre la cronaca e diventa simbolo di civiltà. Il 19 settembre, a Vizzini, la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l’Associazione Lavoratori Stranieri (ALS-MCL), hanno promosso un incontro che ha segnato profondamente la comunità. Non solo un momento di testimonianza, ma la prova concreta che anche i territori periferici possono farsi avamposti di umanità e accoglienza.
Protagonisti della serata, all’interno del Circolo Culturale “Giovanni Verga”, alla presenza del sindaco Salvatore Ferraro, i volti e le voci di Hala e Mohamed, 16 e 22 anni, giovani sopravvissuti alla guerra in Palestina, accolti a Vizzini grazie al progetto SAI ordinari del Comune di Vizzini, ospiti di un appartamento gestito dalla cooperativa Opera Prossima. Con loro, la madre e una sorellina minore rimasta paraplegica, oggi ricoverata al Cannizzaro di Catania.
La commozione ha accompagnato ogni intervento. «Dopo gli orrori della guerra – ha detto Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP – questi bambini e adolescenti avranno la possibilità di vivere un destino migliore». A rafforzare il messaggio, le parole di Giuseppe Di Mauro, segretario nazionale delle Attività Scientifiche: «Curare un bambino significa anche restituirgli dignità. Sapere che la nostra azione tocca chi ha sofferto la violenza del conflitto ci dà un senso più profondo della nostra missione».
A dare forza al significato politico e civile dell’iniziativa, le parole di Paolo Ragusa, presidente nazionale di ALS-MCL: «La solidarietà non può restare un concetto astratto: deve tradursi in azioni quotidiane. Per questo, insieme alla nostra sede territoriale, metteremo a disposizione della famiglia una rete di volontari che li accompagneranno nel percorso di integrazione, sostenendoli nella vita di tutti i giorni. Il SAI di Vizzini dimostra che quando una comunità si stringe attorno ai più fragili, la speranza diventa realtà».
Giusy Infantino, presidente della cooperativa Opera Prossima, ha ricordato l’impegno del territorio: «Accogliere queste vite non diventa mai routine. Ogni storia porta con sé il peso del dolore ma anche il seme della speranza».
L’appuntamento si è chiuso con l’annuncio della FIMP: una borsa di studio dedicata ai bambini accolti a Vizzini sarà lanciata durante il Congresso nazionale di Cagliari (25-28 settembre).
Da questo piccolo comune siciliano arriva così un messaggio universale: la speranza può rinascere solo se sostenuta da azioni concrete, e la cura dei bambini resta la via maestra per costruire futuro.









