
Mussomeli si è trasformata in un palcoscenico di solidarietà con la tre giorni di eventi dedicati alla Fondazione Telethon, coordinamento di Catania, dal 5 al 7 settembre, che ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini. Una manifestazione che ha intrecciato spettacolo, cultura e testimonianze con un unico obiettivo: sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.
Ogni anno Fondazione Telethon si impegna a finanziare centinaia di progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare, un universo che conta oltre 6.000 patologie, spesso prive di cure e troppo poco conosciute. Dal 1990 a oggi Telethon ha investito più di 623 milioni di euro in ricerca, sostenendo 2.900 progetti scientifici e coinvolgendo più di 1.600 ricercatori in tutta Italia. Numeri che raccontano la forza di una missione che non si limita a raccogliere fondi, ma si traduce in risultati concreti e speranza per migliaia di famiglie.
«Mussomeli ha dimostrato di avere un cuore grande – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Catania –. Ogni anno la nostra comunità risponde con entusiasmo, accogliendo Telethon e contribuendo a una missione che riguarda tutti. Siamo orgogliosi di dare il nostro contributo, certi che ogni gesto di solidarietà si trasformi in speranza concreta per tante famiglie».
Sulla stessa linea l’assessore Sebastiano Seby Lo Conte, che ha voluto sottolineare il valore collettivo dell’iniziativa: «Questa tre giorni ha unito istituzioni, cittadini e volontari in un unico grande obiettivo: sostenere la ricerca. Ringrazio Telethon e in particolare il coordinatore provinciale Maurizio Gibilaro e il vice coordinatore Carmelo Furnari per la loro dedizione, perché il loro lavoro rappresenta un esempio di impegno costante al servizio della comunità».
Parole di gratitudine anche dalla presidente della Pro Loco, Zina Falzone, che ha contribuito a promuovere e sostenere l’evento: «La nostra associazione crede fortemente nel valore della solidarietà e nel legame con il territorio. Avere Telethon a Mussomeli per il quinto anno consecutivo è un orgoglio e un’occasione per mostrare il volto migliore della nostra città».
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il vice coordinatore provinciale di Telethon, Carmelo Furnari: «Abbiamo trovato in Mussomeli una comunità generosa e partecipativa. Le tre giornate hanno confermato che il sostegno della gente è la forza più grande che possiamo avere. Grazie a chi ha donato, a chi ha raccontato la propria storia e a chi ha scelto di esserci».
Sul palco si sono alternate testimonianze di medici e specialisti, tra cui l’intervento particolarmente toccante di Giuseppe Carapezza, presidente dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare – sezione di Mussomeli, che ha ricordato quanto sia importante non lasciare sole le famiglie che convivono con queste patologie.
Ogni serata è stata aperta dalla voce della cantante Martina Rossi, che ha portato emozione e calore, mentre la conduzione è stata affidata a Elisa Petrillo, volontaria del coordinamento di Catania.
Fondamentale anche il lavoro della responsabile delle pubbliche relazioni di Telethon, Loriana Palermo, insieme ai volontari Rosy, Angelo e Agata, che con impegno e dedizione hanno reso possibile la riuscita dell’evento.
Il programma musicale ha accompagnato il pubblico in un percorso variegato ed emozionante: dalle atmosfere revival degli anni ’80 con i Giada Band, alle sonorità internazionali con il tributo ai Coldplay degli Speed of Sound, fino al gran finale “Sanremo è sempre Sanremo”, che ha fatto cantare e ricordare i grandi successi della musica italiana.
La missione di Fondazione Telethon resta quella di finanziare la ricerca scientifica e sostenere le famiglie colpite da malattie genetiche rare.
A Mussomeli questa missione ha trovato una piazza pronta ad ascoltare, a donare e a partecipare. Un segno che la solidarietà, quando incontra la comunità, diventa davvero una festa capace di cambiare il futuro.
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