
Da lunedì 15 settembre torna operativo l’Ispettorato Micologico dell’Asp di Catania, servizio essenziale per la tutela della salute pubblica. Coordinato dall’UOC Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian) e inserito nel Dipartimento di Prevenzione, l’Ispettorato garantisce il riconoscimento e la certificazione dei funghi eduli freschi spontanei.
Dal 1° settembre è inoltre attivo il servizio di reperibilità ospedaliera: i micologi dell’Azienda intervengono su richiesta dei Pronto Soccorso in caso di sospette intossicazioni. Una misura che negli anni ha consentito di gestire tempestivamente numerosi casi di avvelenamento acuto.
Il progetto, curato dal Dipartimento di Salute Mentale guidato da Maurizio Montalbano con il supporto della Direzione strategica, prevede un piano di 18 mesi con azioni integrate di formazione e monitoraggio, con l’obiettivo di renderlo un modello innovativo e replicabile. “Il modello innovativo di gestione – spiega Montalbano – prevede un approccio globale e circolare, volto a limitare l’emarginazione, ridurre il carico familiare e favorire l’inclusione sociale”.
Servizi e controlli gratuiti
Gli sportelli micologici aziendali offrono:
esame gratuito dei funghi raccolti per consumo personale;
certificazione di commestibilità dei funghi destinati alla vendita o alla ristorazione (con contributo di 1 euro al kg).
La sede centrale di Cerza di San Gregorio svolge attività di coordinamento e certifica solo su appuntamento. Gli sportelli attivi si trovano a Bronte, Caltagirone, Catania, Gravina di Catania e Paternò.
Si ricorda che i ristoranti e i venditori autorizzati devono utilizzare esclusivamente funghi certificati dai micologi Asp. Per semplificare la procedura, è possibile acquistare tagliandi prepagati (da 1, 2 o 5 euro).
Le specie a rischio
L’Asp richiama l’attenzione sulla presenza nel territorio etneo della Falsa Mazza di Tamburo (Chlorophyllum molybdites), fungo tossico facilmente confondibile con la commestibile Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera, localmente “cappiddini”). Negli ultimi anni questa specie ha causato diversi casi di intossicazione nei Pronto Soccorso.
Massima prudenza anche con i funghi a pori rossi (muss’i voi, russeddi, funci niuri), tra cui Boletus luridus, Neoboletus praestigiator, Rubroboletus rhodoxanthus e Imperator luteocupreus. Alcuni sono commestibili solo previa lunga cottura e non possono essere commercializzati; altri sono tossici e possono provocare sindromi gastrointestinali.
Aperture straordinarie a ottobre
Dal 3 al 31 ottobre, periodo di massima raccolta, l’Ispettorato garantirà aperture straordinarie anche nei fine settimana:
Venerdì, ore 16-18: Mascalucia (U.O. Igiene Pubblica, via Regione Siciliana 12)
Sabato, ore 8-11.30: Pedara (Poliambulatorio Asp, via Etnea 56)
Sabato, ore 16-18: Zafferana Etnea (Guardia Medica, via Giardini)
Domenica, ore 8-11: Pedara (Poliambulatorio Asp, via Etnea 56).
Il servizio resterà attivo fino al 30 novembre, con una sola sospensione tra il 27 e il 31 ottobre, quando i micologi parteciperanno al corso di aggiornamento annuale. In quei giorni resteranno operativi soltanto gli sportelli di Catania (dal lunedì al venerdì) e Bronte (martedì pomeriggio).
Raccomandazioni per i consumatori
L’Asp invita tutti i raccoglitori a far controllare gratuitamente i funghi raccolti, portando sempre l’intero quantitativo, e i consumatori ad acquistare solo prodotti certificati, muniti del “tagliando Asp” che riporta nome della specie, data e orario di validità.
Un gesto di responsabilità che può fare la differenza tra una cena in sicurezza e una grave emergenza sanitaria.









