
Una lunga battaglia giudiziaria apre la strada a un nuovo percorso di legalità e rappresentanza per gli infermieri catanesi.
Una svolta epocale scuote l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catania.
Dopo anni di tensioni, ricorsi e polemiche, la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS) ha annullato le elezioni precedenti, decretando il commissariamento dell’ente e fissando nuove consultazioni a ottobre.
Il commissariamento dell’Ordine
La decisione è arrivata lo scorso 12 agosto, quando il Ministero della Salute e la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) hanno nominato un collegio commissariale incaricato di traghettare l’istituzione verso una fase di normalità.
I commissari sono figure di alto profilo:
dott. Carmelo Gagliano, presidente OPI Genova;
dott. Maurizio Zega, presidente OPI Roma;
avv. prof. Massimo Occhiena, ordinario di Diritto Amministrativo all’Università di Sassari.
Il loro compito è stato immediato e chiaro: azzerare il vecchio direttivo, ormai privo di ogni potere, e preparare nuove elezioni. Le consultazioni si terranno in seconda convocazione a metà ottobre e, in caso di mancato quorum, in terza convocazione entro fine mese.
La vittoria della lista “Ordiniamoci”
L’annullamento delle elezioni è il risultato di un’azione legale portata avanti dai candidati della lista “Ordiniamoci”, che hanno denunciato irregolarità tali da compromettere la validità del procedimento elettorale.
«Questo intervento segna un momento di chiarezza e restituisce dignità alla comunità professionale», ha dichiarato Salvatore Vaccaro, sottolineando come il caso, da locale, sia diventato nazionale, sollevando interrogativi sull’integrità delle procedure democratiche all’interno dell’Ordine.
Sulla stessa linea Giuseppe D’Angelo, che ha evidenziato come «la comunità infermieristica catanese sia profondamente ferita dal comportamento del direttivo decaduto» ma, al tempo stesso, pronta a guardare con fiducia al futuro.
Una comunità in cerca di riscatto
La vicenda, che ha segnato duramente la categoria infermieristica etnea, rappresenta adesso anche un’occasione di rinascita. Le elezioni di ottobre potrebbero segnare una svolta decisiva, riportando l’Ordine al suo ruolo naturale: rappresentare e tutelare i professionisti della sanità, lasciando da parte personalismi e logiche di potere.
Il commissariamento e la convocazione di nuove elezioni dovrebbero rappresentare non solo un atto di giustizia, ma anche un’opportunità di riscatto.
La comunità infermieristica di Catania attende con ansia di potersi esprimere in una consultazione autentica e trasparente.
Un voto che dovrà finalmente riportare al centro competenza, etica e interesse collettivo.
E questa volta, come molti sperano, non dovrebbe esserci spazio per artifici o sotterfugi: a vincere dovrà essere la credibilità.









