
All’Ospedale Papardo è stato individuato il primo caso di infezione da West Nile in città. La paziente, 74 anni, è arrivata al Pronto soccorso dopo sei giorni di febbre, con cefalea intensa e rigidità nucale: gli accertamenti clinici e di laboratorio hanno evidenziato un quadro di encefalite e la positività al virus. La donna è ricoverata in isolamento e sottoposta a terapia secondo i protocolli vigenti.
La diagnosi è stata definita dall’équipe delle Malattie Infettive diretta dal dr. Antonio Albanese, in coordinamento con la Patologia Clinica (dr. Giuseppe Falliti), nell’ambito di un approccio multidisciplinare che l’azienda ospedaliera ha attivato per i casi sospetti di malattie trasmesse da vettori. Le procedure sono state eseguite in linea con le indicazioni ministeriali e con l’assetto di sorveglianza regionale.
Il contesto nazionale conferma una circolazione stagionale del West Nile: l’ultimo bollettino ISS-Epicentro (aggiornato al 20 agosto 2025) registra nuovi casi nella settimana 14–20 agosto e aggiorna il quadro complessivo dell’epidemia in Italia.
Le autorità sanitarie ribadiscono la necessità di mantenere la sorveglianza e le misure preventive individuali e ambientali (repellenti, zanzariere, eliminazione dei ristagni d’acqua), senza alimentare allarmismi.
Il Papardo invita i cittadini a rivolgersi al medico in presenza di febbre alta, mal di testa marcato, rigidità del collo, confusione o debilitazione importante, specie nei soggetti anziani o con fragilità, ricordando che nella maggioranza dei casi l’infezione decorre in forma asintomatica o simil-influenzale.









