
È stato approvato dall’assessorato regionale alla Salute il Piano Operativo dell’Asp di Messina nell’ambito del Programma Nazionale Equità in Salute (PNES), che mette a disposizione 10 milioni di euro per potenziare i servizi sanitari sul territorio e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Il programma, promosso dal Ministero della Salute e finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), si concentra in particolare sulle regioni del Mezzogiorno.
Il Piano messinese si articola in tre aree principali: consultori familiari, salute mentale e screening oncologici. A coordinare le attività è la dott.ssa Nina Santisi, affiancata dall’avvocato Norma Rivetti e dal dott. Giuseppe Arcanà, con funzioni di supporto tecnico-amministrativo e raccordo con l’assessorato regionale.
Consultori e primi mille giorni
L’area “Il genere al centro della cura”, guidata dalla dott.ssa Francesca Ullo, prevede il rafforzamento delle attività di Home Visiting nei primi mille giorni di vita, periodo cruciale per lo sviluppo psico-fisico del bambino e il sostegno alle famiglie. Gli interventi comprendono assistenza nel post partum, azioni educative sulle prime cure al neonato, riduzione dei rischi in gravidanza e nei primi anni, con particolare attenzione ai contesti multiculturali. Previsti anche adeguamenti strutturali e tecnologici nei consultori non inclusi nelle Case di Comunità, per sedi più sicure e accessibili.
Salute mentale e prossimità
L’area “Prendersi cura della Salute Mentale”, di cui è referente il dott. Giuseppe Rao, si sviluppa in tre direttrici: progetti terapeutici riabilitativi personalizzati, sostegno alle famiglie e supporto agli operatori. Le azioni sono curate rispettivamente dalla dott.ssa Angela Salvo, dalla dott.ssa Antonella Casablanca e dalla dott.ssa Letizia Caracciolo. Il piano prevede il rafforzamento dei Centri Aperti di Salute Mentale nelle aree tirrenica e ionica, secondo il modello delle strutture “di prossimità”. Già operativo il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze, previsto dalla legge n. 26/2024.
Le attività comprendono inoltre programmi di formazione e prevenzione del burnout per gli operatori sanitari, con screening dedicati e gruppi di discussione per favorire il benessere lavorativo.
Screening oncologici e accesso equo
La terza area del piano, “Maggiore copertura screening oncologici”, punta ad ampliare l’offerta attraverso nuovi punti fissi e mobili per la prevenzione dei tumori femminili e del colon. Gli interventi prevedono l’acquisto di mammografi, colposcopi ed endoscopi per potenziare le strutture esistenti, e soprattutto l’introduzione di un motorhome attrezzato capace di raggiungere anche le aree più difficili da servire, riducendo le disuguaglianze e garantendo diagnosi precoce a tutta la popolazione.
Le reazioni
Soddisfazione è stata espressa dalla Direzione strategica dell’Asp di Messina – composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi – che ha parlato di “un piano che guarda ai bisogni dei cittadini più vulnerabili e ai programmi di prevenzione come base per processi di salute e scelte consapevoli”.
“La realizzazione del PNES – ha evidenziato Nina Santisi – rappresenta un impegno concreto per garantire accesso equo e di qualità, soprattutto alle fasce più fragili. Il lavoro di squadra è la chiave per rispettare obiettivi e cronoprogramma”.
Infine, Norma Rivetti ha sottolineato il valore strategico della programmazione comunitaria: “Il programma ci consente di sperimentare nuove forme di progettualità e di utilizzare al meglio le risorse europee e nazionali come leva per migliorare e implementare i servizi sanitari”.
Con l’attuazione del Piano Operativo, l’Asp di Messina punta così a rafforzare i servizi di prossimità, la prevenzione oncologica e il sostegno alla salute mentale, segnando un passo importante verso una sanità più equa e inclusiva.









