
La Sicilia chiude il mese di luglio 2025 con un risultato straordinario sul fronte delle donazioni di sangue. Sono 1.069 le unità raccolte in più rispetto allo stesso periodo del 2024, un incremento significativo a cui si aggiungono anche i dati positivi relativi alle donazioni di plasma e piastrine.
A darne notizia è Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe dell’assessorato regionale alla Salute, che sottolinea come questo traguardo sia frutto di una risposta di forte valore civile: «I siciliani hanno continuato a donare sangue per onorare la memoria dei giudici Falcone e Borsellino e di tutte le vittime di mafia. Dietro a un gesto semplice come la donazione c’è il segno di una società sana, capace di testimoniare la propria vicinanza alla giustizia e alla vita».
Il dirigente ha poi evidenziato l’impatto della scelta del presidente della Regione Renato Schifani di dedicare la campagna alla memoria delle vittime di mafia, definendola «perfetta». Ottimi i risultati raggiunti dalle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, mentre resta ancora da colmare il gap nelle aree metropolitane di Catania e Messina, dove ci si aspettava un numero maggiore di donazioni.
Scalzo ha rimarcato il valore storico di questo risultato: «Non era mai successo un entusiasmo simile da parte dei siciliani, soprattutto nel mese di luglio, quando tradizionalmente si è costretti a ricorrere all’acquisto di unità di sangue extra-regionali. Stavolta non è stato necessario».
Ora l’attenzione è rivolta al mese di agosto, storicamente critico per le raccolte, ma con la fiducia che lo slancio di generosità continui. «Un ringraziamento infinito – conclude Scalzo – va al personale volontario delle associazioni dei donatori e ai direttori dei centri trasfusionali: sono loro a rendere possibile questo “miracolo tutto siciliano”».









