
Tra carenze strutturali, guasti non risolti e fondi sempre più ridotti, la sanità siciliana continua a mostrarsi fragile, soprattutto nelle aree più periferiche del territorio. A intervenire è Massimo Amato, segretario regionale di Confintesa Sanità Sicilia, che segnala una serie di episodi emblematici accaduti nelle ultime settimane.
A Stromboli, un giornalista vittima di una frattura è stato trasportato con una moto ape fino alla pista dell’elisoccorso: l’unica ambulanza disponibile sull’isola risulta guasta da tempo e non sostituita. Giunto a Messina, il paziente ha atteso diverse ore prima di ricevere assistenza ospedaliera. Solo successivamente la Regione avrebbe disposto un’ispezione per accertare quanto accaduto.
Un secondo caso riguarda Lampedusa, dove un bambino di sei anni si è fratturato un braccio. Dopo un primo intervento efficace da parte del 118, giunto al poliambulatorio non è stato possibile effettuare una radiografia per l’assenza delle attrezzature necessarie. Al piccolo è stata applicata una steccatura provvisoria prima del trasferimento a Palermo, dove è stato poi operato per una frattura scomposta.
Questi episodi, secondo il sindacato, si inseriscono in un contesto più ampio segnato da una gestione complessa e da una finanziaria regionale che, secondo Confintesa, prevede ulteriori tagli alla sanità pubblica, dalla riduzione dei posti letto alla contrazione dei budget destinati alle strutture.
Confintesa Sanità Sicilia lamenta anche l’esclusione dai tavoli regionali dedicati alle politiche sanitarie, riservati alle sigle confederali storiche. “Si tratta di tematiche generali – afferma Amato – e non di contrattazione sui contratti collettivi. Sarebbe auspicabile una maggiore apertura e partecipazione”.
Il sindacato conclude con un richiamo alla priorità da assegnare alla spesa sanitaria, rispetto ad altri capitoli di bilancio destinati ad attività culturali e manifestazioni locali. “In una fase di risorse limitate – sottolinea – occorre rivedere le scelte di investimento, mettendo al centro la salute dei cittadini siciliani”.










