Con il cambio dell’ora legale inizia il conto alla rovescia per l’estate: il caldo, le ferie, i solarium che tradizionalmente aprono in ritardo e la voglia di mettersi in costume e prendere la tintarella.
Un rito scontato per molti, che per altri — i disabili — rappresenta invece l’ennesimo promemoria di un mondo che non è fatto a loro immagine e somiglianza.
Fortunatamente, esistono realtà sensibili che ogni giorno, nel silenzio, si spendono per rendere la nostra città un luogo più inclusivo e attento ai bisogni di tutti. In questo solco si inserisce l’iniziativa ideata dall’avvocato Francesco Sanfilippo, subito accolta e fatta propria dall’associazione Catania più Attiva, dal Liceo Statale “Giuseppina Turrisi Colonna” e dal Centro Ortopedico Siciliano.
Per rendere fruibile il mare anche alle persone in carrozzina, è stata avviata una raccolta fondi per acquistare una particolare sedia da mare che consente l’accesso in acqua. L’iniziativa ha avuto un successo tale che, alla fine, le sedie acquistate sono state ben tre: segno che, quando chi è in difficoltà chiama, la cittadinanza sa rispondere.
Un gesto che dà speranza, ma che — paradossalmente — ci costringe a riflettere sull’assenza delle istituzioni. Un’assenza che, sempre più spesso, sacrifica i più deboli sull’altare della sostenibilità economica, quasi fossero considerati pesi superflui da tagliare.










